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Assicurazione annullamento viaggio: cosa sapere prima di partire

Indice

Quando stipulare l’assicurazione annullamento viaggio?

L’assicurazione annullamento viaggio deve essere stipulata al momento della prenotazione. Non può essere aggiunta in un secondo momento, perché la polizza deve essere emessa contestualmente alla conferma del viaggio.

Questo significa che, se si desidera proteggere la propria prenotazione da eventuali imprevisti, è importante richiedere l’assicurazione annullamento già in fase di conferma. In questo modo la copertura sarà attiva secondo le condizioni previste dalla compagnia assicurativa scelta.

Quanto costa l’assicurazione annullamento viaggio?

Il costo dell’assicurazione annullamento viaggio varia in base al valore complessivo del viaggio e alle condizioni applicate dalla compagnia assicurativa.

In molti casi il premio assicurativo viene calcolato come percentuale dell’importo totale del viaggio, solitamente tra il 3,5% e il 5,5%. Altre compagnie, invece, applicano tariffe a scaglioni: ad esempio, una quota fissa per viaggi fino a 1.000 euro, una quota diversa per viaggi da 1.000 a 2.000 euro, e così via.

Il costo effettivo viene quindi definito in base al tipo di viaggio, all’importo della pratica e alla polizza proposta al momento della prenotazione.

Fino a quando copre l’assicurazione annullamento viaggio?

L’assicurazione annullamento viaggio copre generalmente fino al giorno della partenza, ma le condizioni possono cambiare in base alla compagnia assicurativa e alla tipologia di polizza sottoscritta.

Per questo motivo è sempre importante leggere con attenzione il fascicolo informativo e le condizioni di polizza, dove vengono indicati il periodo di validità della copertura, le esclusioni, le franchigie e le modalità di richiesta del rimborso.

Cosa copre l’assicurazione annullamento viaggio?

L’assicurazione annullamento viaggio copre solitamente l’annullamento della partenza per motivi documentabili, come malattia o infortunio del viaggiatore.

A seconda della compagnia assicurativa, la polizza può includere anche altre casistiche, come la revoca delle ferie, gravi eventi familiari, incidenti domestici o altre situazioni impreviste che impediscono la partenza.

È importante sapere che molte assicurazioni non coprono le malattie preesistenti, alcune condizioni legate all’età avanzata o situazioni non adeguatamente documentate. Prima di sottoscrivere la polizza, consigliamo sempre di leggere con attenzione tutte le informazioni riportate nelle condizioni assicurative.

L’assicurazione annullamento copre solo il viaggiatore?

No, l’assicurazione annullamento non copre necessariamente solo il viaggiatore. In molti casi la copertura può intervenire anche quando il motivo dell’annullamento riguarda un familiare del viaggiatore, solitamente entro il secondo grado di parentela.

Questo significa che, se un evento grave colpisce un familiare stretto e impedisce la partenza, la polizza potrebbe prevedere il rimborso della penale di annullamento, sempre secondo le condizioni specifiche indicate nel contratto assicurativo.

Anche in questo caso è fondamentale verificare cosa prevede la singola polizza, perché ogni compagnia può applicare regole, limiti ed esclusioni differenti.

Cosa fare per annullare un viaggio e attivare l’assicurazione?

Se non è possibile partire, è necessario seguire una procedura precisa per annullare il viaggio e attivare l’assicurazione annullamento.

Per prima cosa bisogna avvisare tempestivamente l’agenzia di viaggio, che procederà con l’annullamento della pratica e con il calcolo delle eventuali penali previste dal contratto.

Successivamente occorre contattare la compagnia assicurativa per aprire il sinistro. Il numero della polizza si trova solitamente nei documenti di viaggio. Alcune assicurazioni permettono di aprire il sinistro telefonicamente, altre anche tramite il sito internet.

Dopo l’apertura del sinistro sarà necessario inviare la documentazione richiesta dalla compagnia. Di solito possono essere richiesti:

  • certificato medico o cartella clinica;
  • documenti di viaggio;
  • estratto conto di prenotazione;
  • estratto conto della penale applicata;
  • dati anagrafici e codice fiscale;
  • coordinate bancarie;
  • stato di famiglia, se richiesto;
  • copia della carta d’identità;
  • eventuale documentazione aggiuntiva legata al motivo dell’annullamento.

La documentazione deve essere inviata secondo le modalità indicate dalla compagnia assicurativa, spesso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o procedura online.

Cosa non rimborsa l’assicurazione annullamento viaggio?

L’assicurazione annullamento viaggio non rimborsa tutte le voci presenti nel contratto di viaggio.

Generalmente non vengono rimborsati:

  • il costo della quota assicurativa;
  • le quote di iscrizione applicate dai tour operator;
  • i diritti di agenzia;
  • eventuali importi non coperti dalle condizioni della polizza;
  • la franchigia prevista dal contratto assicurativo.

Il rimborso riguarda quindi la penale di annullamento applicata al viaggio, al netto delle voci escluse e della franchigia prevista.

Cosa rimborsa l’assicurazione annullamento?

L’assicurazione annullamento rimborsa solitamente l’importo della penale applicata al viaggio, trattenendo però una franchigia.

La franchigia è una parte dell’importo che rimane a carico del cliente e può variare in base alla compagnia assicurativa e al motivo dell’annullamento. In genere può andare dal 5% al 25% dell’importo rimborsabile.

Il rimborso finale dipende quindi da diversi elementi: importo del viaggio, penale applicata, condizioni della polizza, documentazione presentata e percentuale di franchigia prevista.

Come viene calcolata la franchigia dell’assicurazione annullamento?

La franchigia viene calcolata in base alle condizioni previste dalla compagnia assicurativa e, in molti casi, anche in base al motivo dell’annullamento.

Quando l’annullamento è dovuto a motivi medici, la compagnia può affidarsi a una commissione medica che valuta certificati, cartelle cliniche e documentazione sanitaria. In base alla gravità della situazione viene poi applicata la franchigia prevista.

Ad esempio, un annullamento per una malattia lieve potrebbe comportare una franchigia più alta rispetto a un annullamento dovuto a un infortunio grave o a un ricovero ospedaliero. Le percentuali e le modalità di valutazione sono sempre indicate nelle condizioni della polizza.

L’assicurazione rimborsa senza certificato o documentazione?

No, l’assicurazione annullamento rimborsa solo in presenza di documentazione valida e coerente con il motivo dell’annullamento.

Nel caso di malattia o infortunio, sarà necessario presentare un certificato medico, una cartella clinica o altra documentazione sanitaria richiesta dalla compagnia. Se la polizza prevede coperture per motivi diversi, come revoca ferie o incidenti domestici, sarà comunque necessaria una documentazione scritta.

Ad esempio, per la revoca ferie potrebbe essere richiesta una dichiarazione del datore di lavoro, mentre per un incidente domestico potrebbero servire perizia, fotografie o dichiarazioni relative al danno.

La compagnia assicurativa può inoltre effettuare controlli e verifiche, anche tramite la propria commissione medica.

Come richiedere il rimborso dell’assicurazione annullamento viaggio?

Per richiedere il rimborso dell’assicurazione annullamento viaggio è necessario aprire il sinistro con la compagnia assicurativa e inviare tutta la documentazione richiesta.

Il Personal Travel Agent o l’agenzia di viaggio può fornire i documenti relativi alla pratica, come il contratto di viaggio, l’estratto conto, il dettaglio delle penali e gli eventuali documenti necessari per completare la richiesta.

Per motivi di privacy, sarà invece il cliente a dover inserire e inviare direttamente la documentazione personale relativa al motivo dell’annullamento, come certificati medici, cartelle cliniche o altri documenti sensibili.

La richiesta deve essere inviata secondo le modalità previste dalla compagnia assicurativa, spesso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure attraverso un portale online dedicato.

Esempio di rimborso con assicurazione annullamento viaggio

Per comprendere meglio come funziona il rimborso dell’assicurazione annullamento, facciamo un esempio pratico.

Supponiamo che il viaggio abbia questi costi:

  • costo viaggio: 1.000 euro;
  • quota assicurazione: 35 euro;
  • quota iscrizione: 65 euro;
  • totale pratica: 1.100 euro;
  • penale di annullamento: 75%.

In questo caso, le quote che non vengono rimborsate sono:

  • quota assicurativa: 35 euro;
  • quota iscrizione: 65 euro.

Sul costo del viaggio di 1.000 euro, la penale del 75% corrisponde a 750 euro. La parte non soggetta a penale, pari a 250 euro, viene rimborsata dall’agenzia.

Sulla penale di 750 euro interviene invece l’assicurazione, trattenendo la franchigia prevista. Se la franchigia applicata è del 20%, il calcolo sarà:

750 euro x 20% = 150 euro di franchigia

Il cliente perderà quindi:

  • 150 euro di franchigia;
  • 35 euro di quota assicurativa;
  • 65 euro di quota iscrizione.

Il totale non rimborsato sarà quindi di 250 euro.

Su una pratica totale di 1.100 euro, il cliente riceverà un rimborso complessivo di 850 euro.

Perché leggere sempre le condizioni della polizza annullamento?

Ogni assicurazione annullamento viaggio può prevedere condizioni, limiti, esclusioni e franchigie differenti. Per questo motivo è fondamentale leggere sempre con attenzione il fascicolo informativo prima di confermare la polizza.

La copertura può cambiare in base alla compagnia, alla tipologia di viaggio, all’età dei partecipanti, al motivo dell’annullamento e alla documentazione disponibile. Verificare in anticipo cosa copre e cosa non copre l’assicurazione permette di partire con maggiore consapevolezza e di evitare incomprensioni in caso di imprevisti.

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