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Diario di un viaggio a Bali

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“Il nostro viaggio a Bali è stato un’immersione intensa nel cuore spirituale dell’isola, un viaggio che ci ha lasciato sensazioni profonde e vere. Ubud è stata sin da subito il nostro punto di riferimento, un luogo avvolto dal verde, dove il tempo sembra rallentare tra antichi templi nascosti, profumo di incenso e il suono lontano delle preghiere che si mescola con quello della foresta tropicale. Camminando tra le sue strade e i sentieri che attraversano la giungla, si può percepire un’energia speciale, calma e profonda.

Uno dei momenti più suggestivi è stato l’incontro con le risaie di Jatiluwih, che si estendono a perdita d’occhio come un mosaico verde perfettamente armonioso. Attraversare questi campi terrazzati permette di comprendere il legame profondo tra l’uomo e la natura di questi luoghi, un equilibrio millenario che ancora oggi scandisce la vita quotidiana. A Tegalalang, invece, il paesaggio si è fatto più scenografico e dinamico: terrazze ripide e palme altissime, con alcuni del nostro gruppo che hanno deciso di salire sulla famosa altalena panoramica, sospesi nel vuoto con davanti uno dei panorami più iconici di Bali.

Il nostro percorso ci ha condotti poi verso una delle più grandi meraviglie dell’isola: i grandi templi. Tanah Lot, tempio meraviglioso che si affaccia sull’oceano, avvolto da un’atmosfera quasi irreale, con le onde che si infrangono sulla roccia e la struttura che sembra emergere direttamente dal mare. A Ulun Danu, sulle rive di un lago avvolto dalla foschia, abbiamo respirato una spiritualità più silenziosa e raccolta, immersi in un paesaggio di grande delicatezza.

Nella zona di Kintamani, il panorama è cambiato improvvisamente: davanti a noi si è aperta la vista del vulcano Gunung Batur, imponente e maestoso. Pranzare con questo scenario davanti agli occhi è stato un momento di pura contemplazione, in cui natura e quiete si sono fuse perfettamente. La visita al tempio madre di Besakih, ai piedi del vulcano Agung, ci ha fatto comprendere quanto la religione sia parte integrante della vita balinese.

Uno dei momenti più intensi è stato alle sorgenti sacre di Gunung Kawi Sebatu, dove abbiamo assistito ai rituali di purificazione. Io e altri compagni d’avventura abbiamo anche partecipato a questo rito. È stata un’esperienza unica e profonda, che mi ha fatto vivere delle sensazioni mistiche e quasi sacre, difficili da descrivere.

Questo viaggio a Bali ci ha permesso di entrare in contatto con l’anima più vera dell’isola e di vivere un luogo magico ricco di storia e cultura, senza rimanere solamente alla superficie più turistica e legata al divertimento, per cui è tanto famosa l’isola. Tra natura rigogliosa, templi sacri e panorami vulcanici, abbiamo vissuto un viaggio intenso e armonioso, un percorso perfetto per vivere questa terra affascinante e spirituale”.

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